Piccola guida alla comprensione del Programmatore. Parte 01

L’uomo e la Televisione.

Utile manuale per comprendere l'uso del mezzo®
Utile manuale per comprendere l’uso del mezzo®

Punto 01. Il programmatore e/o informatico è un creativo, fondamentalmente. 

Giorno “A” in un non ben definito orario che va dall’alba al tramonto. La casa è stracolma di fogli A4 con disegnata un’icona a forma di televisore. Sono ovunque: sul muro, sul pianoforte, sul divano, sul tavolino, etc.

V: “Ciao Crici, cosa fai?”

L: “Sto usando la realtà aumentata per capire se il nostro nuovo televisore sarà troppo grande in casa nostra”

V: “…”

L: “Guarda! Ora sta volando!”

V: “… … …”

L: “Se lo appendiamo li dici che è troppo? Figata! E’ immenso! Sembrerà un cinema!”

V: “Posso usare la realtà aumentata per vedere come starebbero le poltroncine rosse da cinema nel nostro soggiorno/cucina?”

L: “Non scherziamo! Si usa per cose serie. Guarda: ora lo metto sul soffitto!”

V: “…”

—- —- —-

Punto 02. Il programmatore e/o informatico è un po’ donna, fondamentalmente.

Giorno “B” di un mese dopo, ora di cena. Dubbi esistenziali.

L: “Amore, ma pensi che il televisore sarà troppo grosso? Magari è troppo vicino. Magari ci inghiottirà e noi vivremo all’interno del televisore. Magari prenderà il possesso del nostro soggiorno. Magari, magari, magari. Ma è così bello, lo voglio! Ma non lo so, ma boh, ma, ma, ma tu cosa dici?”

V: “Secondo me è perfetto. Se non ci piace lo portiamo indietro!”

L: “Ma non lo sooooooo. Ufff. Ci penso, ma è così belloooo…”

V: “…”

—- —- —-

Punto 03. Il programmatore e/o informatico è un esteta, fondamentalmente.

Giorno “C” di due mesi dopo. Ore 18.

V: “Crici è bellissimo”

L: “Lo so! E’ grossissimo! E’ splendido! Guarda che nero, altro che Led! Vieni a vedere l’angolo di rifrazione della luce, qui, mettiti contro la parete a 45°!”

La scena: due idioti schiacciati contro la parete a fissare uno schermo.

L: “Quando lo appenderemo al muro, sarà perfetto!”

—- —- —-

Punto 04. Il programmatore e/o informatico è anche un arredatore di interni, fondamentalmente.

Giorno “D” di due mesi e mezzo dopo. Ore 21 (notate un certo pattern?). Il televisore è appeso. Dopo due ore di montaggio, grazie Meliconi, fortuna che secondo la scatola era una staffa dal montaggio rapido e veloce.

L: “Splendido! Un televisore perfettamente in bolla!”

V: “Bello!”

—- —- —-

Punto 05. Il programmatore e/o informatico è ansioso, fondamentalmente.

Giorno “E” dopo mesi per generare e partorire anche solo l’idea della televisione, che abbiamo deciso essere una lei e abbiamo battezzato “Penny”, nella notte, un rumore: GNIC.

V: “Crici, sono le 3 di notte, ma che stai facendo?!”

L: “MA SE CADE???????????”

V: “…”

-The end?- 

 

Valezot

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The Zombie (Valezot) returns!

Ho appena finito la lotta con un moscone di dimensioni epiche. Essendo sopravvissuta a codesta lotta tra titani posso affermare che sono giunta a una grande verità: scrivere un blog è un cacchio di casino. A parte che l’altro mese ha festeggiato un anno da quando l’ho ripreso in mano dopo anni passati nell’oblio, a parte che dovevo sistemarlo ma non ho ancora avuto il tempo per farlo, a parte tante cose, se lavori tra le 8 e le 10h al giorno non è proprio facile scriverci su anche se hai un mucchio di baggianate da dire.

Ricominciamo:

Sono una giovane… no, scusate, non lo so, cioè sono in quella fase dell’età dove non sono più giovane e non sono tantomeno vecchia. Vabbè dai, diciamo che son gggggiovane, allora, dicevamo, sono una giovane pendolare grafica precaria che vive nella sperduta città di Gorgoncity e lavora nella City. Sono una pulzella sottopagata facente parte di quel mucchio di pendolari che ogni giorno si ammassa nella Metro. E ogni giorno i miei occhi di elfo… ah, no, scusate, quello era Legolas… dicevo, e ogni giorno i miei occhi mezzo miopi, mezzo astigmatici vedono cose che voi umani, non potete nemmeno immaginare. Ho visto maglioncini bucati su reggiseni indossati da ciccione settantacinquenni. Ho visto lupi su magliette anni ’80 portati con disinvoltura. Ho visto marsupi neri plasticosi su panzuti programmatori di provincia. Il problema è che ogni giorno li vedo. Cioè ecco, non fraintendetemi, ogni giorno vedo un mucchio di “Metro fashion” e ogni giorno mi diverto assai! 🙂 Se fossimo tutti belli e perfetti, vi giuro che non sarebbe per niente divertente!

Valezot on the Subway®

Valezot on the Subway®

Quindi ecco qui l’esperimento:

Scrivere di codeste “meravigliosità” ogni giorno, o quasi, riportando minuziosamente racconti della mia modesta vita assurda tra pendolarismi, elefanti pieni di lana, la vita nello studio Grafico, disegni a casa, la convivenza con l’Adone, con Broccolo® (il mio nuovo peluches dell’Ikea – ode ode all’Ikea) e con Bones® (il mio bonsai – anche lui proveniente dall’Ikea. Se ve lo state chiedendo non l’ho montato! AAAAAAAAAH un doppio senso. Ommmmmioddddio che cosa terribileeeeee. Dove sei altro aggettivoooooooooo… “assemblato”. Ok, eccolo: non l’ho assemblato! :P) e con le scarpe (no, non dell’Ikea per fortuna!).

I miei coinquilini

Nell'ordine da sinistra, i miei coinquilini: Floppy, Broccolo e Angry Bird. Sullo sfondo il cuscino Twitter.

Ovviamente l’esperimento può anche miseramente fallire, ma io ci provo. Poi proverò anche a darmi al Web Design e sistemerò il sito e tutto quanto, ma iniziamo da una cosa per volta. Curiosi?

Ordunque:

Che si dia inizio alle danze!

All’arrembaggio! 

Arrrrrr!

Valezot

☼ Summer Time ☁

Holiday Inspiration n°07

Holiday Inspiration n°07

ATTENZIONE QUESTO E’ UN POST LUNGHISSIMO E PIENO DI BAGGIANATE!

L’unica cosa a cui riesco a pensare ultimamente è il mare. Ho uno sconsiderato bisogno di mettermi a mollo e rimanerci per ore come fossi una spugna gigante, una balenottera saltellante, una foca acrobatica. Una volta tornata sulla spiaggia assumerò la tattica della “cotoletta alla milanese”, meglio conosciuta anche come “la balenottera spiaggiata”, che consiste nel rotolarsi sulla sabbia facendo paura a tutti gli altri bagnanti. “Ma è per lo Scrub naturale! Cosa guardate a fare?” ribatterò e poi, urlando “cotolettaaaaaaaa!” mi rimetterò a rotolarmi.

Visto che NON posto da MESI, causa lavorodistruttivominchianoncelafacciopiù, ora mi rifarò prontamente proponendovi anche una bella selezione di costumini-cosebellissimechenonpossopermettermiperchèsonopoveraincanna, ma che sogno ogni giorno guardando le vetrine Milanesi.

Prego regia, mandare immaginetta esplicativa!

OMG! WANT!

OMG! WANT!

Si deducono alcune cose da codesta seleccione: 1.Adoro il nero; 2.Adoro il nero; 3.Adoro le linee semplici; 4. Adoro Oysho, comprerei ogni volta tutto il negozio 5.Adoro Antonio Marras e Borsalino, cioè se avessi mille mila milioni di euro li spenderei per tantissime cose, ma ho un amore infinito verso questi due brand geniali, alle volte assurdi e fantasiosi! Ok, avete capito, la pianto, tanto son poraccia e di poracciatudine vivo: discount arrivo! 😛

Ordunque credo di aver detto più o meno tutto. No, in realtà ho mille mila cose in testa e tanti buoni propositi e alcuni capelli e un po’ di forforafafafafafafa. Si, sto impazzendo, ma non disperate, è normale ed è venerdì ed è il 29 Luglio e sono vestita con più di due colori. La cosa mi rende euforica! Ce l’ho fatta! Ho indosso l’arancione, il giallo fosforescente e il verde brillante. Ho superato le mie paure! Lo condividerò con voi… no, lo scrivo e basta. Niente foto.

Intanto però vi delizierò con una notizia INCREDIBBBBILE!!!!!!!! (il mio capo dice sempre che metto troppi punti esclamativi, ma nuooooooo! Per ripicca gli ho mandato una mail fatta di punti esclamativi. ESCLAMATION MARK! Ok, torniamo a noi…) dicevamo? Ah, si: sono diventata cittadina “Gorgonzolese”!

Prego regia, mandare immaginetta esplicativa!

E con questa NEWS  sconvolgente e a tratti puzzolente (del resto l’Adone® mi chiama PUZZILLA™, ma su questo faremo un altro post :P) vi zaluto!

HALOA! Vado sulle colline Tortonesi a far vita bucolica buon week end a tutti!!! YAY!

Valezot