VFNO 2010

Mentre il cielo volgeva dal blu bianchiccio al blu nerastro e le ultime ombre diventavano lunghe sotto ai piedi, mi incamminavo incuriosita per Piazza Duomo verso la “Vogue Fashion Night Out”. Erano le diciannove di un giovedì sera qualunque…

Una chiesetta a caso!

… camminavo lungo Corso Vittorio Emanuele, fotografando un bel Duomo dorato dal tramonto, infilandomi in viuzze e negozi sventolanti la bandierina segnaletica della tanto attesa “Fashion Night”, fino a quando non mi sono trovata incastonata nella folla fuori da Pennyblack®. Dopo un veloce (ZOT!) salto all’indietro, cercando di non venir risucchiata dalla marea fashion-donnosa, mi sono soffermata ad ammirare l’evento e li ho capito tre cose:

  1. Pennyblack® sarebbe stato uno dei negozi più visitati della serata;
  2. Chiara Ferragni® (www.theblondesalad.com) è un genio;
  3. Non volevo essere li.

Ero persa nei miei pensieri quando una bella donna sulla trentina mi si affianca e mi domanda: “Ma cosa succede?”. Prima ho dovuto spiegarle cosa fosse una blogger, poi spiegarle cos’era un Fashion Blog, già perchè da Pennyblack® c’era come ospite la “Fashion Blogger” più famosa d’Italia, ma ciò che colpiva (AIO!) di più era ciò che c’era fuori dal negozio: la quantità di donnine urlanti che permeava la strada. Domani sui giornali leggeremo: “Intervento della protezione civile con spatole giganti per la rimozione di donnine adese alle pareti di un negozio in Corso Vittorio Emanuele”.

No. Ma dove siamo?!

Io, in un angolo, palesemente intimidita e divertita, ero un microbo vestito anni ’80, morettina-rossiccia, con una macchina fotografica in mano, ventiseienne stupita… sono scappata urlando “PER LA SOPRAVVIVENZAAAA!!!”. 😛

Zara® in una vista dall'alto, mentre cercavo di volare buttandomi dalla scala!

Ma la cosa che più mi ha colpito, sono le donnine prive di immaginazione, come copie, tutte uguali: stesse scarpe, stesse gonnine, stessi capelli lisci alla perfezione, stesse borse, stesso di tutto. E mentre evitavo di calpestare esseri umani nella calca, ho capito che io non voglio essere la copia di nessuno.

Ovunque mi girassi coppie dove lui si annoiava e lei aveva occhi brillanti e spiritati verso le vetrine, gruppi di amiche che chiamavano i rispettivi mariti per chiedere se gli davano il permesso di fare pazzie con la carta di credito, ragazzine vestite tutte uguali, donne adulte vestite come ragazzine e troppo, troppo, troppo di tutto, dalla gente al poco stile.

Perchè Milano stasera non era nient’altro che un grande magazzino a cielo aperto, solo con molta più gente che se la tirava. Per cosa poi?

Così mi sono dileguata, ho camminato da Duomo a Loreto, ho preso un gelato da Grom e mi sono goduta una città sempre più deserta, mentre andavo controcorrente…

Verso Porta Venezia mentre all'orizzonte il temporale!

Valezot

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  1. ciao, bellissima recensione, forse la più veritiera di tutte quelle che ho visto finora!
    è stata veramente una serata stupenda ma troppo piena di gente! appena ho voltato l’angolo di Via S.Andrea per andare da Chanel ho fatto un inversione a U per tornare in corso vittorio emanuele dove la situazione non era poi così migliore! da pennyblack c’era il delirio, davano i numerini come dal salumiere! molto meglio da Abercrombie che almeno si faceva la fila per vedere i modelli a torso nudo 😉

    • Grazie mille! 🙂
      Complimenti a te per il sito molto bello e per il progetto di design che accompagna la realizzazione delle borse, molto belle! Beh, che dire… da Abercrombie c’è sembra qualcosa da vedere con piacere 😉

    • Ahahahah!!! 😀 Si, ammetto che mi piace camminare e per l’occasione avevo delle comodose ballerine che mi hanno aiutata nell’impresa! Inoltre… il gelato di GROM mi ha dato la forza per arrivare fino alla meta! 😛 In realtà era surreale dopo il caos della Fashion Night trovarsi in Corso Buenos Aires deserto e sinceramente rasserenante!
      Ah, complimenti Sarinski: la tua descrizione sul blog è favolosa! ^_^ ahahahah!!!

      • De nada! 😀 La tempesta sullo sfondo era meravigliosa: sono rimasta mezz’ora ad aspettare immobile con la macchina fotografica puntata verso le nuvole aspettando un lampo e niente… quando mi sono rassegnata mezza morta (RIP!) ovviamente le nuvole si sono illuminate magicamente! TSK! 😛 Salvo il tuo blog tra i link, è decisamente interessantosamente-divertente! Good Night! 😀

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