L’influenza dei milanesi sui colori

La pioggerellina mattiniera mi ha riportato bruscamente con i piedi per terra: siamo in autunno. La cosa mi crea un notevole movimento valvolare interno che mi piace assai assaporare. Amo l’autunno. 

Metà della popolazione milanese non sa cosa sia la “vibrazione valvolare autunnale” e non sanno cosa si perdono. Tutto perchè, si lamentano della pioggerellina, del lieve freddo, dei san pietrini scivolosi, dell’Ecopass, dello Smog, dei semafori, e della vita in generale. Il milanese che si considera figo è quello che ama il caldo, la movida e si fa la lampada 12 mesi l’anno perchè così si sente in estate. In realtà ai più, il povero apparirà come una povera mummia rinsecchita che va sempre in giro con un paio di occhiali da sole perchè la sua retina è stata bruciata dalle troppe lampade e se la tira da qui a oltranza. Io sono l’opposto. Quindi amo l’autunno, l’inverno e in generale i mesi freddi. 

Milano col freddo ha due tonalità di colore: il nero e il grigio. Che poi in realtà non sono colori, ma fa niente, diciamo che se dovessi far stampare Milano, direi al tipografo che è una tonalità di K:100% e se chiaro, una tonalità di K:55%. Ma vabbè. 

Tornando a noi, Milano ha questo colore perchè oltre allo smog (provate a respirare in via Crivelli alle 18… vi sfido!), al cemento e allo sporco, anche l’umore degli abitanti è così. I milanesi fanno diventare milano grigia appena comincia il freddo. 

Per combattere questa mania imperante di non colori, ho comprato un cappotto rosso, delle calze a righe assurde, un cappello verde e un portafoglio giallo. Inoltre mi vesto sempre con mutande assurde, così se ci penso rido! 

Sapete, i milanesi camminano guardando per terra perchè devono evitare le cacche. Un bel marrone per la maggior parte delle volte. In ogni caso, potremmo fare tutti i veterinari perchè ormai analizziamo cacche dalla mattina alla sera… cmq… camminano guardando per terra, sempre seri e sempre depressi. Da qui il colore sempre grigio. 

Se poi ci parli la maggior parte dirà prima tutte le cose di cui è scontenta e poi magari si ricorderà che è scontenta anche di se stessa e poi, così per gratitudine, dirà che è scontenta anche di voi. Da qui il grigio.

Io sorrido alle persone grigie e le sconvolgo. Cammino guardando in alto, scoprendo colori e balconi che sono più verdi dei giardini di Palestro e mi viene da sorridere. Col freddo non devo preoccuparmi di sudare, posso camminare e ammirare tutto quello che il milanese doc non vede. Anche i milanesi stessi, che tra loro si ignorano. Ovviamente, prima, controllo che per la mia strada non ci siano cacche… poi mi armo di una buona dose di fortuna! 😛

MORALE: I milanesi creano un alone di smog di pensiero tutto intorno a loro, creando una città grigia. Ma la realtà è ben diversa. Quindi, forse, è il caso di smilanesizzarsi un po’ e cominciare e ricordarsi che i colori che vediamo, dipendono anche da come ci sentiamo.

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Una risposta

  1. Credo che in realtà sia un problema di saturazione del colore…

    O forse è che i cappotti grigi tengono più caldo

    O che non si nota che sono sporchi

    O che sono ricoperti da uno strato di smog

    O forse è tutta un’illusione…

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