Budino al sole

Mi squaglio come se fossi fatta di mousse lasciata sul davanzale. Inizio a camminare allegra e ignara al sole e poi, pian piano, inizio a sciogliermi. E’ un casino continuare a camminare quando ci si scioglie, si tira su lo sporco da terra, tutti ti guardano male e ti schiacciano. Il casino è se diventi una pozza d’acqua: li devi aspettare che un anima pia ti salvi. Oppure se ci pensi prima, puoi entrare in un enorme ciotola che di solito ti porti dietro e poi aspettare…

Sul treno, i carri bestiame sono fatti di lamiera. L’aria condizionata è un optional che a noi poveri animali non è concesso e 58€ al mese non bastano a sostituire le poltrone di lana. Sul vagone, se sei un budino, è la fine! In caso ti fossi preservato fino al treno, li non sopravviverai: caldo, afa, niente aria, niente ossigeno, sole, sedili di lana, insetti vaganti, ritardi, soste inaspettate al sole, etc. In questo caso, la comoda ciotola portatile ti salva.
Il problema nasce nel momento in cui devi scendere dal treno…

I budini hanno anche molti altri problemi, uno è: la prova costume!
La prova costume è un traguardo che a Natale, mentre mangi il tuo panettone seduta sul divano, avvolta nel tuo maglione, è lontanissima. Si avvicina pian piano e lentamente e poi ti coglie a giugno di soppiatto: ARGH! Ti svegli da questo torpore invernale (perchè si sa: “non ci sono più le mezze stagioni” cit. dalla nonna) e ti ritrovi in mutande proiettata dinnanzi ad uno specchio: AAAAAAAAAAAAAAAAAAARGH! Ma cos’è quella protuberanza bianca che ho li davanti???!!! No,no, non quelle due, sotto!!! °_° Ah, fiuu, è solo la pancia! AAAAAAAAAAAAAAAAH! E’ la mia panciaaaaaaaaaaaa!!! Ma com’è possibile che sia la mia panciaaaaaaaaa???

La presa di coscienza è dura e dolorosa. Già, perchè da brave donne di città che lavorano, noi ci siamo cullate nei nostri ricordi passati, ci siamo concesse maglie coprenti e dolci gustosi e siamo rimaste con quest’idea della pancina carina che avevamo… già… avevamo! Ma diciamocelo: chi aveva voglia di fare addominali tutte le sere, al ritorno da una giornata di lavoro a Milano, dopo ore di treno, sveglia all’alba e ritorno alle 20?! Ecco, forse voi, io… no!:P
Quindi un po’ me la sono cercata, lo ammetto.

Il budino torna quindi al suo problema: la prova costume!
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAH! °_° (è dura da accettare!) Beh, dicevo: il costume. Il costume è qlc di accessorio, lo usi 1 settimana l’anno e cerchi quello perfetto per 3 mesi, strenuamente. Provi di tutto, dimenticandoti che a te, non sta bene come alla modella sulla pubblicità. Che porti una coppa D, non una B. Che sei una 42, ma sei tappa. Che… ma quanti che ci sono? Beh, essere donne, è veramente dura! Soprattutto quando il principale che è: che ti fai troppe seghe mentali! 😛

Morale: Le donne sono piene di seghe mentali, in estate aumentano esponenzialmente. Pazientate…

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