Si potrebbe pensare che sia un luogo tutto bianco e asettico, invece ha le pareti verdi nelle camere e i corridoi gialli. I letti sono blu, le luci notturne per vedere dove vai sono viola. C’è una gran quantità di bianco è vero, ma secondo me prevale il verde. E’ caotico, anche di notte, ci sono sempre rumori, scricchiolii, parole, a volte anche urla, suoni, sirene. E’ l’unico luogo dove il tempo ha un suo scorrere estraneo al mondo. Tutto è sempre attivo e in movimento, ci sono orari che pian piano diventano fissi, ore di sonno che diventano abituali, monotonie sempre diverse eppure sempre uguali.Avevo una finestra sul mondo, in camera. Mi sedevo sul davanzale e guardavo oltre al vetro, il sole mi scaldava e osservavo individui che camminavano guizzanti qua e la. Ogni tanto scorgevo facce conosciute, e aspettavo che arrivassero al quinto piano. La mia finestra sul mondo esterno, la mia televisione.Ero la Volpe del “Piccolo Principe”, ma forse, lo sono ancora.